Palazzo Marchesale Del Tufo
Simbolo storico di Matino
Nel borgo antico si possono ammirare gli immobili più preziosi e di maggiore valore storico, primo fra tutti il Palazzo Marchesale Dei Del Tufo, una delle prime famiglie feudatarie di Matino.
Il Palazzo Marchesale è localizzato nel centro storico, in un contesto in cui prosperano architetture di interesse culturale: la chiesta matrice di S. Giorgio, piazza sant’Antonio, la chiesa del Carmine e piazza s. Giorgio, centro nevralgico di Matino.

Simbolo storico di Matino

Il Palazzo Marchesale dei Del Tufo, nel cuore di Matino, rappresenta un simbolo storico unico, con architetture che raccontano secoli di storia, splendidi giardini, antiche scuderie affrescate e spazi dedicati a cultura e arte.
La Città di Matino è una delle poche della provincia di Lecce ad aver conservato, pressoché inalterate, le sue caratteristiche storiche: vicoli stretti, stradine impreziosite da nicchie votive, cortili attrezzati con “pile” per lavare i panni.
Nel borgo antico si possono ammirare gli immobili più preziosi e di maggiore valore storico, primo fra tutti il Palazzo Marchesale Dei Del Tufo, una delle prime famiglie feudatarie di Matino.
Il Palazzo Marchesale è localizzato nel centro storico, in un contesto in cui prosperano architetture di interesse culturale: la chiesta matrice di S. Giorgio, piazza sant’Antonio, la chiesa del Carmine e piazza s. Giorgio, centro nevralgico di Matino.

La storia
Il Palazzo sorge, intorno al XVI secolo, sulle rovine di un’antichissima opera fortificata. Il suo attuale aspetto risale alla prima metà del XVIII secolo con interventi che hanno reso l’antica rocca normanna ancora visibile nel corpo del Palazzo. L’apertura di una grande trifora balaustrata è forse del ‘500 mentre l’apertura del grande portone e la risistemazione della piazza antistante, oggi Piazza San Giorgio, sono risalenti a circa due secoli più tardi.
Nei primi scorci del ‘700 sono stati realizzati un giardino pensile, e delle splendide scuderie con affreschi raffiguranti cavalli di razza, testimonianza della passione per questi animali dei marchesi Del Tufo.
L’intero palazzo è eretto su una serie di cave di tufo che hanno fornito il materiale di costruzione per i piani superiori dell’edificio e che potrebbero risalire a epoca normanno-sveva. Ad oggi le cave sono state restaurate e sono visitabili.
Il Palazzo è arricchito, oltre che da un giardino pensile, da altri due giardini interni, uno dei quali impreziosito da una Rosa dei Venti e da cui è possibile ammirare il centro storico di Matino.
Il Palazzo sorge, intorno al XVI secolo, sulle rovine di un’antichissima opera fortificata. Il suo attuale aspetto risale alla prima metà del XVIII secolo con interventi che hanno reso l’antica rocca normanna ancora visibile nel corpo del Palazzo. L’apertura di una grande trifora balaustrata è forse del ‘500 mentre l’apertura del grande portone e la risistemazione della piazza antistante, oggi Piazza San Giorgio, sono risalenti a circa due secoli più tardi.
Nei primi scorci del ‘700 sono stati realizzati un giardino pensile, e delle splendide scuderie con affreschi raffiguranti cavalli di razza, testimonianza della passione per questi animali dei marchesi Del Tufo.
L’intero palazzo è eretto su una serie di cave di tufo che hanno fornito il materiale di costruzione per i piani superiori dell’edificio e che potrebbero risalire a epoca normanno-sveva. Ad oggi le cave sono state restaurate e sono visitabili.
Il Palazzo è arricchito, oltre che da un giardino pensile, da altri due giardini interni, uno dei quali impreziosito da una Rosa dei Venti e da cui è possibile ammirare il centro storico di Matino.


Il palazzo oggi
Nel suo aspetto odierno, il Palazzo dei Del Tufo, si distribuisce su due piani: nella parte più alta dell’edificio sono ospitate circa quaranta stanze ed una cappella; nella parte inferiore invece sono presenti le stalle, le antiche cucine e diversi magazzini.
A partire dagli anni ’80 il Palazzo è di proprietà comunale e oltre ad essere utilizzato come contenitore polifunzionale per mostre, eventi e manifestazioni, ospita – a partire dal 2002 – la Sala Consiliare.
Oggi le scuderie del Palazzo ospitano gli spazi espositivi del MACMa ed i laboratori didattici pensati nell’ambito del SAC “Salento di Mare e di Pietre”. Nelle cave sottostanti vengono realizzati i “Laboratori del Fare” durante i quali vengono analizzati i reperti archeologici rinvenuti nelle fasi di restauro. Al primo piano del Palazzo è ubicata la Biblioteca Interattiva del MACMa ampliata recentemente grazie al restauro dell’ala centrale del Palazzo.
Nel suo aspetto odierno, il Palazzo dei Del Tufo, si distribuisce su due piani: nella parte più alta dell’edificio sono ospitate circa quaranta stanze ed una cappella; nella parte inferiore invece sono presenti le stalle, le antiche cucine e diversi magazzini.
A partire dagli anni ’80 il Palazzo è di proprietà comunale e oltre ad essere utilizzato come contenitore polifunzionale per mostre, eventi e manifestazioni, ospita – a partire dal 2002 – la Sala Consiliare.
Oggi le scuderie del Palazzo ospitano gli spazi espositivi del MACMa ed i laboratori didattici pensati nell’ambito del SAC “Salento di Mare e di Pietre”. Nelle cave sottostanti vengono realizzati i “Laboratori del Fare” durante i quali vengono analizzati i reperti archeologici rinvenuti nelle fasi di restauro. Al primo piano del Palazzo è ubicata la Biblioteca Interattiva del MACMa ampliata recentemente grazie al restauro dell’ala centrale del Palazzo.