Autori
Enzo Miglietta
- Dedito da sempre alla scrittura poetica, entra in contatto con la poesia sperimentale nel corso delle iniziative tenutesi a Taranto e Massafra alla fine degli anni Sessanta. Dopo la pubblicazione delle prime raccolte di versi Pacò (1964) e L’eroe di paglia (1970), avvia un percorso di ricerca in cui sperimenta varie forme di poesia fino al concetto di scrittura che egli considera poesia, pittura, musica, performance. L’autore affida a geometrie calligrafiche e libri d’artista un messaggio «criptico» con cui intende comunicare la sua concezione del mondo e della vita, animata da riflessioni ironiche sul consumismo imperante e critiche rispetto alla deriva della società a cui utopisticamente oppone l’esortazione a vivere insieme. Nel 1971 fonda il Laboratorio di Poesia di Novoli, LPN, spazio fisico e ideologico di ricerca, collaborazione, sperimentazione. Esperienza culturale di avanguardia di respiro nazionale, il LPN richiama sul territorio salentino gli autori più significativi della poesia visiva e organizza, fino al 1984, numerosi eventi espositivi a cui partecipano fra gli altri Miccini, Pignotti, Caruso, Spatola, Lora Totino, Finotti, Xerra, Fontana. Dal 1998-99, il «silenzio» di segni alfabetici senza parola valorizza il «gesto estetico della scrittura» prima della sua scomparsa a opera degli «automi elettronici». Infine l’autore nobilita la roba in perdita ricoprendola di lettere riscritte migliaia di volte con perseveranza da amanuense. Dal 1970 ha esposto in numerose mostre personali e rassegne in Italia e in tutto il mondo tra cui: Altra lettura >Altra scrittura, Milano 1981; Il luogo delle scritture e metascritture, Miami Beach – Archivio Sackner 1992(3); l’antologica Manoscritti e altro (1977-93) di Enzo Miglietta a Lecce 1993; Enzo Miglietta e il Laboratorio di poesia di Novoli, Matino 2008. Suoi scritti degli anni 1945/1970 sono pubblicati nel libro Procedimenti, Lecce 1993.
Enzo Miglietta
- Dedito da sempre alla scrittura poetica, entra in contatto con la poesia sperimentale nel corso delle iniziative tenutesi a Taranto e Massafra alla fine degli anni Sessanta. Dopo la pubblicazione delle prime raccolte di versi Pacò (1964) e L’eroe di paglia (1970), avvia un percorso di ricerca in cui sperimenta varie forme di poesia fino al concetto di scrittura che egli considera poesia, pittura, musica, performance. L’autore affida a geometrie calligrafiche e libri d’artista un messaggio «criptico» con cui intende comunicare la sua concezione del mondo e della vita, animata da riflessioni ironiche sul consumismo imperante e critiche rispetto alla deriva della società a cui utopisticamente oppone l’esortazione a vivere insieme. Nel 1971 fonda il Laboratorio di Poesia di Novoli, LPN, spazio fisico e ideologico di ricerca, collaborazione, sperimentazione. Esperienza culturale di avanguardia di respiro nazionale, il LPN richiama sul territorio salentino gli autori più significativi della poesia visiva e organizza, fino al 1984, numerosi eventi espositivi a cui partecipano fra gli altri Miccini, Pignotti, Caruso, Spatola, Lora Totino, Finotti, Xerra, Fontana. Dal 1998-99, il «silenzio» di segni alfabetici senza parola valorizza il «gesto estetico della scrittura» prima della sua scomparsa a opera degli «automi elettronici». Infine l’autore nobilita la roba in perdita ricoprendola di lettere riscritte migliaia di volte con perseveranza da amanuense. Dal 1970 ha esposto in numerose mostre personali e rassegne in Italia e in tutto il mondo tra cui: Altra lettura >Altra scrittura, Milano 1981; Il luogo delle scritture e metascritture, Miami Beach – Archivio Sackner 1992(3); l’antologica Manoscritti e altro (1977-93) di Enzo Miglietta a Lecce 1993; Enzo Miglietta e il Laboratorio di poesia di Novoli, Matino 2008. Suoi scritti degli anni 1945/1970 sono pubblicati nel libro Procedimenti, Lecce 1993.
Enzo Miglietta
- Dedito da sempre alla scrittura poetica, entra in contatto con la poesia sperimentale nel corso delle iniziative tenutesi a Taranto e Massafra alla fine degli anni Sessanta. Dopo la pubblicazione delle prime raccolte di versi Pacò (1964) e L’eroe di paglia (1970), avvia un percorso di ricerca in cui sperimenta varie forme di poesia fino al concetto di scrittura che egli considera poesia, pittura, musica, performance. L’autore affida a geometrie calligrafiche e libri d’artista un messaggio «criptico» con cui intende comunicare la sua concezione del mondo e della vita, animata da riflessioni ironiche sul consumismo imperante e critiche rispetto alla deriva della società a cui utopisticamente oppone l’esortazione a vivere insieme. Nel 1971 fonda il Laboratorio di Poesia di Novoli, LPN, spazio fisico e ideologico di ricerca, collaborazione, sperimentazione. Esperienza culturale di avanguardia di respiro nazionale, il LPN richiama sul territorio salentino gli autori più significativi della poesia visiva e organizza, fino al 1984, numerosi eventi espositivi a cui partecipano fra gli altri Miccini, Pignotti, Caruso, Spatola, Lora Totino, Finotti, Xerra, Fontana. Dal 1998-99, il «silenzio» di segni alfabetici senza parola valorizza il «gesto estetico della scrittura» prima della sua scomparsa a opera degli «automi elettronici». Infine l’autore nobilita la roba in perdita ricoprendola di lettere riscritte migliaia di volte con perseveranza da amanuense. Dal 1970 ha esposto in numerose mostre personali e rassegne in Italia e in tutto il mondo tra cui: Altra lettura >Altra scrittura, Milano 1981; Il luogo delle scritture e metascritture, Miami Beach – Archivio Sackner 1992(3); l’antologica Manoscritti e altro (1977-93) di Enzo Miglietta a Lecce 1993; Enzo Miglietta e il Laboratorio di poesia di Novoli, Matino 2008. Suoi scritti degli anni 1945/1970 sono pubblicati nel libro Procedimenti, Lecce 1993.
Enzo Miglietta
- Dedito da sempre alla scrittura poetica, entra in contatto con la poesia sperimentale nel corso delle iniziative tenutesi a Taranto e Massafra alla fine degli anni Sessanta. Dopo la pubblicazione delle prime raccolte di versi Pacò (1964) e L’eroe di paglia (1970), avvia un percorso di ricerca in cui sperimenta varie forme di poesia fino al concetto di scrittura che egli considera poesia, pittura, musica, performance. L’autore affida a geometrie calligrafiche e libri d’artista un messaggio «criptico» con cui intende comunicare la sua concezione del mondo e della vita, animata da riflessioni ironiche sul consumismo imperante e critiche rispetto alla deriva della società a cui utopisticamente oppone l’esortazione a vivere insieme. Nel 1971 fonda il Laboratorio di Poesia di Novoli, LPN, spazio fisico e ideologico di ricerca, collaborazione, sperimentazione. Esperienza culturale di avanguardia di respiro nazionale, il LPN richiama sul territorio salentino gli autori più significativi della poesia visiva e organizza, fino al 1984, numerosi eventi espositivi a cui partecipano fra gli altri Miccini, Pignotti, Caruso, Spatola, Lora Totino, Finotti, Xerra, Fontana. Dal 1998-99, il «silenzio» di segni alfabetici senza parola valorizza il «gesto estetico della scrittura» prima della sua scomparsa a opera degli «automi elettronici». Infine l’autore nobilita la roba in perdita ricoprendola di lettere riscritte migliaia di volte con perseveranza da amanuense. Dal 1970 ha esposto in numerose mostre personali e rassegne in Italia e in tutto il mondo tra cui: Altra lettura >Altra scrittura, Milano 1981; Il luogo delle scritture e metascritture, Miami Beach – Archivio Sackner 1992(3); l’antologica Manoscritti e altro (1977-93) di Enzo Miglietta a Lecce 1993; Enzo Miglietta e il Laboratorio di poesia di Novoli, Matino 2008. Suoi scritti degli anni 1945/1970 sono pubblicati nel libro Procedimenti, Lecce 1993.